Dopo la crisi finanziaria degli ultimi mesi, particolarmente apprezzabili sono quelle iniziative che tendono a restituirci una prospettiva utile per impegnarci in prima persona a contribuire al risanamento del nostro sistema finanziario. Dopo aver infatti a lungo vissuto come spettatori una campagna mediatica contro i "cattivi" istituti finanziari, è ora il momento di chiederci conretamente le nostre dirette responsabilità individuali nelle scelte che compiamo quando decidiamo come investire i nostri risparmi.
Ecco quindi una utilissima e agevole guida edita da Altreconomia, il "Manuale del risparmiatore etico e solidale", realizzata da Marco Gallicani e in vendita a soli 3 €.
Anzitutto una precisazione: non si tratta di un approccio filantropico, bensì di una prospettiva lungimirante di investimento responsabile. Quale banca scegliere per i propri risparmi? A chi chiedere un prestito senza rischiare fregature? Cosa è il microcredito? Dove investire i miei soldi? Come riconoscere un fondo etico?
A questa e ad altre domande il testo fornisce sintetiche ma interessanti risposte. E scopriamo anche che nel 1998 l'Associazione Finanza Etica aveva già proposto un interessante manifesto, che se fosse stato preso maggiormente in considerazione avrebbe forse contribuito a ridurre l'impatto della crisi che ancora stiamo vivendo:
La finanza etica:
1) Ritiene che il credito, in tutte le sue forme, sia un diritto umano
2) Considera l’efficienza una componente della responsabilità etica
3) Non ritiene legittimo l’arricchimento basato sul solo possesso e scambio di denaro
4) E’ trasparente
5) Prevede la partecipazione alle scelte importanti dell’impresa non solo da parte dei soci, ma anche dei risparmiatori
6) Ha come criteri di riferimento per gli impieghi la responsabilità sociale ed ambientale
7) Richiede un’adesione globale e coerente da parte del gestore che ne orienta tutta la attività



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