In questo lavoro Giovanni Floris approfondisce un tema trasversale alla realtà economica, culturale e sociale dell'Italia contemporanea, che ha fatto della spintarella e della raccomandazione una vera e propria ars vivendi. Il noto conduttore televisivo riesce ad evitare i luoghi comuni con argomentazioni puntuali che non risparmiano nessun settore economico o categoria professionale: la malattia della raccomandazione non è diffusa solo nel mondo politico, ma anche in quello delle professioni e della grande impresa, dell'informazione e della televisione, dell'università e dell'istruzione.
Si tratta solo di un giudizio morale? Assolutamente no, se si bada al confronto con altri paesi europei. L'assenza di meritocrazia condanna l'Italia ad un paese di immobilismo sociale, in cui conta più l'origine familiare delle proprie capacità ed ambizioni, dove l'età media di dirigenti ed imprenditori è spaventosamente alta. Ancora una volta il familismo amorale di Banfield sembra spiegare la nostra società contemporanea con anacronistica contemporaneità. La cura? nessuna ricetta semplicistica pare applicabile, come conclude Floris. E forse proprio sulle conclusioni l'autore sembra meno incisivo. Ad ogni modo un libro denso di spunti e piuttosto accurato nella ricerca delle fonti, come dimostrato anche dalle interessanti appendici proposte. Consigliato.



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