Andrea Leccese, ufficiale della Guardia di Finanza, ci presenta un'analisi ragionata, rigorosa ed impietosa su uno dei mali più diffusi nella nostra penisola e sulle sue origini.
In un paese normale, «con l'assolvimento del dovere tributario, ciascun soggetto si inserisce a pieno titolo nell'impianto democratico, contribuendo concretamente alla costituzione di una società decente».
Eppure in italia «l'evasione fiscale è di massa. Chi lo nega, è molto distratto, vive sulla Luna o è in malafede. Ma non solo: chi evade, lo fa senza vergogna o perfino se ne vanta. Perché l'evasione non produce "infamia" nella pubblica opinione. [...] A prevalere sono gli interessi particolari, contro quelli della democrazia. [...] Gran parte degli italiani non solo non contribuisce alle spese pubbliche come dovrebbe, ma considera l'evadere una colpa lieve, se non un motivo di orgoglio. [...] Nella terra dei cachi, i più considerano gli evasori non dei malfattori, ma semplicemente dei furbi.
E la furbizia è la principale virtù nazionale. [...] Certo, chi delinque fa di tutto, a rigor di logica, per evitare di essere scoperto. Ma nel paese di Pulcinella, non sembra essere più così. Evasioni fiscali, truffe, appropriazioni indebite ed altre nefandezze si perpetrano sempre più alla luce del sole, in un clima di complicità. "Tu non hai visto me, ed io non ho visto te".»
Esistono rimedi? Certo, ma solo se si affrontano i problemi dalla radice e se la società intera partecipa ad un rinnovamento morale generalizzato. Per conoscere e condividere l'argomento, vi invitiamo ad acquistare la pubblicazione di Andrea Leccese, "Le basi morali dell'evasione fiscale", edito da Armando editore ed in vendita in libreria al prezzo (onestissimo) di € 9.00



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