Riceviamo e pubblichiamo volentieri la seguente segnalazione. Per maggiori informazioni, o per entrare in contatto direttamente con i coordinatori territoriali di Libera, scriveteci attraverso il link "contatti" in alto a destra in questa pagina.
Il coordinamento pisano dell'associazione Libera organizza una raccolta di libri da donare al Comune di Castel Volturno(Caserta) per aiutarlo a costituire una biblioteca sul proprio territorio.
Un'esperienza per la promozione di conoscenze ed idee nei luoghi di ritrovo delle persone, in un territorio dove le scuole vengono bruciate prima della loro inaugurazione perché l'educazione dei ragazzi, la cultura, ed ogni cosa che apra le menti, fa paura alle mafie. È questo uno strumento importante con cui ambiamo a promuovere azioni di resistenza civile.
Raccogliamo qualsiasi tipo di libri, anche usati purché in buono stato: dalla letteratura alla saggistica, dai libri per ragazzi a quelli storici, dai libri di economia a quelli di filosofia, dalle enciclopedie alle raccolte di testi politici... tutto quanto, insomma, possa contribuire a creare cultura, ed aprire le menti.
Per qualsiasi informazione e chiarimento, contattateci dal link in alto a destra "contatti", e provvederemo quanto prima a girare la vostra disponibilità ai coordinatori territoriali di Libera.
Castel Volturno, un Comune che ospita il 15% dei beni confiscati alla camorra in tutta Italia, è un territorio in cui vivono 75 etnie diverse, di cui 50 extracomunitarie, ed oltre 10.000 immigrati (80% clandestini), a fronte di 20.000 abitanti.
Notevole punto di snodo della tratta degli esseri umani per lo sfruttamento del lavoro nero e della prostituzione, da un lato l'incredibile pressione della camorra, culminata nell'agguato del 18 settembre 2008 ad Ischitella, dove furono uccisi sei immigrati del Ghana, dall'altro la mafia nigeriana che controlla prostituzione e traffico di droga.
Un territorio con una mortalità infantile straniera incredibile, un territorio pieno di colline artificiali che coprono discariche o di laghetti artificiali scavati apposta per sommergerci fanghi industriali e qualsiasi tipo di rifiuti tossici.
Un territorio che, nonostante tutto, o forse per questo ancora più, è in grado di esprimere delle grandi potenzialità di resistenza, di riscatto e di speranza.
A Castel Volturno si sta costituendo la nuova cooperativa di Libera Terra per gestire i beni confiscati al boss Michele Zaza: 46.500 mq di terreno agricolo con stalle, box per cavalli, fienili, ed altri fabbricati tra cui un caseificio per la produzione della mozzarella più buona del mondo, quella che aggiunge al suo inconfondibile sapore il gusto della giustizia e della libertà.
La cooperativa si chiamerà "Le Terre di Don Peppe Diana" per continuare, nel segno del sacerdote assassinato, a costruire comunità alternative alle mafie.
Questo il sogno di quanti, in questi anni, hanno tenuto accesa la fiaccola della memoria del giovane sacerdote trucidato dalla camorra nella sua chiesa.
Grazie per il vostro aiuto e contributo !



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