Ormai alcuni anni fa, un mio caro amico commercialista mi ha detto, in poche parole, che sarebbe impossibile svolgere la sua professione pretendendo di lavorare solo con clienti onesti. La professione stessa, a suo dire, impone necessariamente di lavorare con clienti che fanno abitualmente del "nero" (che sarebbero la maggiornanza) e per i quali bisogna anche necessariamente tenere una doppia contabilità: quella ufficiale e quella effettiva, ovviamente da tenere nascosta al fisco.
Il meccanismo morale con cui ci si auto-assolve è abbastanza semplice: non sono io ad infrangere la legge, sono i miei clienti che me lo chiedono. Io sono solo lo strumento che, anche se sconsiglia comportamenti illeciti, alla fine si adegua alle richieste del cliente.
Ora, a parte il fatto che se veramente non fosse possibile fare il commercialista senza "sporcarsi le mani", credo che sarebbe già un motivo più che sufficiente per cambiare mestiere. Ma ci sarà pure in giro qualche commercialista in grado di smentire il mio amico...?



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