A conclusione della rassegna sul questionario del neo-presidente statunitense Obama, val la pena ricordare che nei paesi dove l'onestà va di pari passo con la coerenza, questo approccio ha le sue conseguenze.
Riportiamo qui sotto un articolo di un paio di mesi fa dove due candidature pesanti del nuovo gabinetto USA, a seguito delle domande previste dal questionario, si sono trovati a dover rassegnare le proprie dimissioni prima ancora di ottenere la carica.
Onestà, trasparenza, coerenza...
Dal Corriere della Sera, 03/02/2009
WASHINGTON - I controlli fiscali negli Stati Uniti sono implacabili e ne fanno le spese Tom Daschle e Nancy Killefer, il primo designato dal presidente Barack Obama a ministro della Sanità e la seconda designata a responsabile per il controllo del budget federale di sprechi e spese inutili.
DASCHLE - L'ex senatore democratico del Sud Dakota ha rinunciato alla nomina e Obama ha accettato la decisione e «con tristezza e rimpianto». Daschle, ex leader della maggioranza democratica in Senato, aveva evaso oltre 120 mila dollari (circa 93 mila euro) di tasse non pagate per una vettura con autista messa a sua disposizione da una compagnia privata. Daschle ha motivato il ritiro affermando di non essere un leader che ha la piena fiducia del Congresso e che la sua nomina avrebbe potuto essere fonte di problemi. Daschle ha ricevuto oltre 5 milioni di dollari di compensi da compagnie private per imprecisate attività di consulenze, alcune delle quali proprio nel settore sanitario, esponendo il mancato ministro a evidenti conflitti di interessi, e solo il 2 gennaio ha versato le tasse relative ad oltre 400 mila dollari non dichiarati negli anni scorsi.
KILLEFER - Nancy Killefer avrebbe invece dovuto supervisionare il budget della riforma delle spese. I fatti che la riguardano risalgono al 2005 (per un anno e mezzo non pagò i contribuiti alla colf), Killefer versò in un secondo momento quanto dovuto. In precedenza anche il governatore del New Mexico, Bill Richardson, dovette rinunciare alla carica di ministro del Commercio che gli aveva proposto Obama dopo l'avvio di un'inchiesta per corruzione a suo carico. E anche il ministro del Tesoro, Timothy Geithner, ha ammesso di essersi sbagliato con le precedenti dichiarazioni dei redditi, versando in ritardo oltre 40 mila dollari.



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