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Telemarketing illecito

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Lunedì 21 Giugno 2010 00:00

Molti di noi continuano quotidianamente a ricevere telefonate promozionali sul telefono di casa o sms pubblicitari sul proprio cellulare. E ogni volta ci chiediamo a quale titolo siamo oggetto di queste offerte commerciali per le quali non ricordiamo di aver mai dato alcun consenso. Allora vediamo di fare un po' di chiarezza, cominciando con il classico elenco telefonico www.paginebianche.it distribuito anche in cartaceo (ovviamente in virtù della libera concorrenza ne vengono anche distribuiti altri, ma le norme applicate sono ovviamente le solite). telefonoSe apriamo la seconda pagina del nostro elenco, o se andiamo al link http://www.paginebianche.it/execute.cgi?ts=112 scopriamo inequivocabilmente che se il nostro numero di casa è presente nella rubrica questo NON significa assolutamente che chiunque possa chiamarmi per fare marketing di qualsiasi genere senza preventivamente acquisire il mio consenso. Le stesse Pagine Bianche specificano che senza la presenza accanto al nostro numero di telefono dell'immagine di una bustina (per le promozioni postali) o di un telefono (per il telemarketing) nessuno ha il diritto di usare i nostri recapiti per nessun tipo di campagna pubblicitaria (e di recente la nostra Autorità per la privacy ha cominciato ad occuparsi al riguardo persino delle campagne elettorali).

Se poi noi compiliamo il modulo di qualsiasi esercizio commerciale (il supermercato, il negozio di elettrodomestici, la banca, ecc) vediamo che ci sono probabilmente più opzioni in merito alla privacy:

  1. una relativa all'utilizzo dei dati appena compilati da parte del negoziante stesso per le finalità per cui avete compilato il modulo stesso (ad esempio per avere una tessera sconto). Senza questa autorizzazione, ovviamente, diventa inutilizzabile il modulo che avete appena compilato, quindi è normale rilasciarla.
  2. una relativa all'utilizzo dei vostri dati per l'invio di materiale pubblicitario e promozionale da parte del negoziante stesso (e questa è ovviamente una nostra scelta, che possiamo anche non autorizzare)
  3. una (eventuale) relativa alla possibilità per il negoziante di cedere a terzi i nostri dati, i quali potranno a loro volta utilizzarli per altre campagne pubblicitarie di tutt'altra natura.

Ora, se noi siamo sempre stati attenti a non dare mai nessuna autorizzazione a cedere a terzi i nostri dati, significa che non dovremmo mai ricevere nessun tipo di telefonata o di lettera indirizzata a casa nostra da soggetti diversi da quelli che abbiamo direttamente autorizzati.

La prossima volta che ricevete una telefonata promozionale provate a fare le seguenti domande: dove ha trovato il mio numero? chi le ha dato l'autorizzazione? Con ogni probabilità vi risponderanno che hanno comprato una banca dati per la quale hanno pagato e alla quale abbiamo dato l'autorizzazione. A questo punto è vostro diritto chiedere di chi sia questa banca dati e chiederne la cancellazione. Di solito si scusano riattaccandovi rapidamente la cornetta in faccia.

Un po' di esempi pratici. Ricevo periodicamente telefonate da Telecom Italia per promozioni e offerte di ogni tipo: nuovi telefoni, modem, tariffe, ecc. Ogni volte chiedo perché stanno chiamando proprio me. Ogni volta mi dicono perché sono cliente. Allora io rispondo ogni volta che sono certo (avendo tenuto copia del contratto) di NON aver concesso autorizzazione a riceve offerte commerciali. Di coinseguenza ogni volta mi rispondono cortesemente che provvederanno ad annotare la mia segnalazione. E tuttavia, dopo qualche tempo, ogni volta mi richiamano per una nuova offerta. Da circa un anno ricevo persino sms da Lottomatica, e trovo inquietante che il mio numero di telefono sia a loro disposizione. Andando sul loro sito, però, scopro che per poter disabilitare il "servizio" di sms, devo prima registrarmi...

Mi sono successe cose analoghi anche con aziende locali, e mi ricordo che hanno cercato di vendermi, fra gli altri, filtri per l'acqua di casa e corsi di inglese. Ho sempre cercato di capire da quali banche dati attingessero e mi hanno sempre riattaccato in faccia senza mai terminare neppure l'offerta. Da qui ne ho dedotto che probabilmente non esistono fantomatiche banche dati a pagamento, bensì soltanto il classico elenco del telefono dal quale attingono illecitamente sperando di farla franca.

Sì, perche di illecito vero e proprio si tratta. E se non bastasse il nostro codice della privacy, ci aiutano i numerosi interventi del nostro Garante per la privacy. Se andate su www.garanteprivacy.it provate a cercare sul menù la voce "Provvedimenti" e lanciate una ricerca "per materia". Troverete parecchi argomenti interessanti, inclusi tutti i provvedimenti sul telemarketing. Uno su tutti quello con cui vengono prescritte le seguenti azioni correttive a Telecom:

  1. la possibilità di effettuare chiamate di carattere pubblicitario, promozionale o commerciale solo nei confronti di soggetti per i quali risulti documentato in modo adeguato il preventivo consenso informato rispetto al contatto telefonico, quando il consenso è necessario per legge nei termini di cui in motivazione, e in presenza delle misure indicate nel seguente punto 2;
  2. la necessità che gli interessati, preferibilmente al momento della chiamata promozionale e, comunque, prima che inizi il nuovo specifico trattamento di dati, siano adeguatamente informati ai sensi dell'art. 13 del Codice relativamente alle specifiche modalità di utilizzo dei dati personali per attivare nuovi servizi o per fornire prodotti;
  3. la necessità che siano predisposte idonee misure organizzative per porre a disposizione degli interessati modalità semplici per esercitare i relativi diritti (artt. 7 e 10 del Codice) e, nel caso in cui le persone contattate si oppongano, anche immediatamente, all'utilizzo dei propri dati per attivare il servizio proposto e/o per ulteriori promozioni anche di altro tipo, registrando subito per iscritto la volontà manifestata e adottando altresì, contestualmente, idonee procedure affinché tale volontà sia rispettata;
  4. la necessità che vengano disposte idonee misure organizzative affinché sia effettuato un adeguato e costante controllo, anche a campione, sui responsabili dei trattamenti svolti presso i diversi call center;
  5. la necessità di attivare i nuovi servizi presso un'utenza telefonica esclusivamente su richiesta dell'abbonato o utente a ciò legittimato; (provvedimento del 30 maggio 2007)

Ovviamente il rispetto di queste norme da parte di tutti non solo ci eviterebbe continue scocciature telefoniche, ma influirebbe positivamente su tutti quegli imprenditori onesti che non mettono in pratica concorrenza sleale come i piccoli ma continui abusi di questo tipo.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Giugno 2010 08:45 )
 

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