Ultimi giorni di tempo per partecipare al concorso dell'Associazione Paolo Ettorre / Socially Correct, di cui pubblichiamo questo BRIEF. Per ogni informazione, visitate il sito www.sociallycorrect.it 
Il mondo virtuale ci ha permesso di condividere con amici vicini e lontani tutte le nostre passioni: possiamo discutere sul nostro blog sulle ultime mostre viste, sui concerti dei nostri cantanti preferiti; possiamo condividere opinioni su un nuovo libro e su un nuovo disco, possiamo scambiarci file audio e video scaricandoli dai vari siti dedicati. Ma questa condivisione è spesso selvaggia: gli autori originali vengono a loro insaputa “gettati” nel frullatore del web e un’opera d’arte (che sia una fotografia, un video, un videoclip, una canzone, un testo scritto) diventa dominio di tutti e l’autore ne perde il diritto di proprietà. Lo “sharing” illegale sulla rete ha amplificato di certo un fenomeno che da tempo si cerca di contrastare : la pirateria, il plagio e la falsificazione fa si che si perda il valore creativo e quindi la remunerazione dell’autore, del cantante, del regista.
L’arte va certamente condivisa, non devono esserci barriere e tutti devono poter “nutrirsi” di arte, ma anche in questo ambito ci vuole legalità, ci vuole coscienza. E’ corretto prendere un libro da una biblioteca e fotocopiare le sue pagine? E’ corretto scaricare file illegalmente dal web senza copyright? No. Stai distruggendo il tuo cantante, poeta, pittore preferito ed è un reato appropriarsi della paternità di un’opera d’arte senza avere l’assenso del suo ideatore. Ogni poeta è inimitabile, ogni cantante è originale, ogni opera d'arte è un profitto. Ma questa ricchezza nazionale ed internazionale deve essere sostenuta attraverso la tutela della paternità delle opere.
L’obiettivo del progetto di comunicazione del Concorso Socially Correct 2009 è proprio quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, e in particolare le generazioni più giovani – affinché si diffonda la consapevolezza da far diventare un’abitudine: ognuno, nel proprio piccolo, deve responsabilizzarsi. La campagna di comunicazione dovrà aiutare a sviluppare la “cultura” dell’originale di ogni opera d’arte, che è un bene prezioso e che ha valore proprio perché “originale” e quindi unica, irripetibile e perciò “preziosa”. La campagna dovrà parlare soprattutto agli adolescenti con messaggi dai toni e linguaggi a loro dedicati, semplici, diretti, efficaci.
I concorrenti dovranno elaborare un progetto che preveda diversi adattamenti, per far vedere la sua adattabilità sui diversi mezzi. Per esempio, viene richiesto:
- Uno spot televisivo della durata di 30’’;
Un annuncio stampa (pagina intera);
Un’affissione (manifesto 4x3 e 100x140)
Un comunicato radio della durata di 30’’;
Una campagna internet.
Sarà a discrezione della commissione definire il piano mezzi definitivo e l’on air dei singoli materiali a seconda della disponibilità.



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