In che senso i soci e le socie di Persone Oneste sono cittadini/e attivi/e?
Un utile spunto ce lo può fornire Gregorio Arena, che nel saggio "Cittadini attivi" (edito da Laterza nel 2006) spiega come la presenza diffusa dei cittadini attivi sia un bene in sé, che va promosso e tutelato non solo e non tanto per gli effetti positivi che ha sulla cura dei beni comuni, ma soprattutto per il "valore aggiunto" che la cittadinanza attiva introduce nel sistema sociale, politico ed economico producendo fiducia, coesione sociale, occasioni di incontro e di confronto, pluralismo delle opinioni, esperienze concrete di democrazia e partecipazione. La cittadinanza attiva è importante anche per un altro motivo, messo bene in luce nella risposta data dallo storico inglese E. P. Thompson, impegnato nel movimento pacifista, a chi dubitava dell'utilità di una manifestazione contro il riarmo: "il punto non è questo. Il punto è che essa dimostra che la democrazia è viva. La gente non è semplicemente disposta ad accettare quel che dicono i politici. Una manifestazione come questa ci dà della dignità".
Essere cittadini attivi, anche quando i risultati concreti sono apparentemente modesti, dà della dignità. Anche questo è un valore della cittadinanza attiva.



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