Che il mondo universitario sia una sostanziale "casta" è cosa nota ai più. Al riguardo bisogna rendere giusto merito al libro "Un paese di baroni", del quale abbiamo già pubblicato una recensione.
In aggiunta ci sembra però opportuno segnalare una piccola quanto significativa prassi che ci risulta diffusa in molti atenei: la possibilità di svolgere l'esame solo se muniti della pubblicazione originale del professore titolare dell'insegnamento. Il quale, in molti casi, sigla il frontespizio del volume per evitare che gli studenti si passino l'un l'altro la copia e costringendo quindi tutti gli esaminandi ad acquistare una copia nuova (anziché comprarsela usata o studiare in biblioteca).
Il tutto ovviamente per un banalissimo scopo economico: più sono le copie firmate, più sono le copie vendute. In un mondo dove la quantità (più che la qualità) delle pubblicazioni è cruciale per la propria carriera (oltre che per il proprio conto in banca), la sfacciataggine diventa semplicemente spudorata.
Si attendono energiche iniziative di protesta da parte degli studenti, ai quali ci permettiamo di suggerire quale possibile contromisura di presentarsi in massa al prossimo appello dell'avido professore, con tanto di striscioni e manifesti, e soprattutto di comunicati stampa che denuncino pubblicamente questa meschina prassi baronale.



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