COME RICONOSCERE LE BANCONOTE
Quattro regole base: toccare, guardare, muovere e controllare.
Toccare: la stampa calcografica (particolare tipo di stampa a rilievo) è presente in diverse aree delle banconote ed è facilmente percepibile al tatto grazie al suo caratteristico effetto di rilievo. Inoltre, lungo i bordi delle banconote da e200 e 500 sono stati inseriti speciali elementi tattili ideati per i non vedenti.
Guardare: tenendo le banconote in controluce è possibile vedere la filigrana ottenuta variando lo spessore della carta durante il processo di produzione in modo da ottenere un effetto di “chiaroscuro”. È presente, anche, il filo di sicurezza microscritto che è di colore scuro e attraversa la banconota in verticale.
C’è, poi, il registro recto-verso, che è posto in alto a sinistra sul fronte (recto) e in alto a destra sul retro (verso), in modo da formare, osservandolo in controluce, il valore nominale della banconota che solo così è visibile per intero.
Muovere: inclinando la banconota si può osservare:
- una striscia olografica sulla quale è presente il simbolo dell’euro e il valore nominale;
- una striscia iridescente posta verticalmente che, inclinando la banconota sotto una fonte di luce, brilla e cambia leggermente colore;
- una placchetta olografica (solo su e50, 100, 200 e 500) dove, inclinandola, è possibile osservare un’immagine e il valore nominale.
Controllare: con l’uso di una lente d’ingrandimento o di un lentino contafili è possibile vedere delle sottili iscrizioni (microcaratteri) che devono apparire nitidi e non sfocati. Sono presenti sia sul fronte (recto) che sul retro (verso) delle banconote. Infine è possibile verificare la firma del Presidente della BCE: dal 1998 al 2003 Willelm F. Duisenberg; il suo successore è Jean-Claude Trichet.
COME RICONOSCERE LE MONETE METALLICHE
Per la verifica dell’autenticità delle monete metalliche puoi utilizzare un foglio di carta o un piccolo magnete. Sono sicuramente false le monete metalliche che, se sfregate su di un foglio bianco, lasciano un segno simile a quello di una matita.
Le monete da 1 e 2 euro, poi, rispondono debolmente ad un magnete accostato al centro della moneta stessa, mentre i cerchi esterni di tali monete e quelle da 10, 20 e 50 centesimi non hanno proprietà magnetiche.
Solitamente il disegno delle monete false è meno definito ed eseguito in modo non accurato perché, tra l’altro, i motivi impressi sui bordi (stelline e valore della moneta) sono molto difficili da riprodurre.
COSA FARE QUANDO SI È IN POSSESSO DI UNA MONETA O BANCONOTA FALSA
Non devi assolutamente cercare di spenderla, restituirla o distruggerla. È bene farla esaminare, consegnandola agli sportelli delle banche ordinarie, agli uffici postali o presso una sede della Banca d’Italia. In questi casi verrà compilato un verbale che servirà, nel caso in cui gli esperti dovessero accertare l’autenticità della banconota, ad ottenere la restituzione del valore corrispondente.
Fonte: Guardia di finanza (www.gdf.it)



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la certificazione viene data solo alle macchine che durante il test riconoscono il 100% delel banconote false; pertanto è garanzia di qualità.